portfolio mostre  /  LE CITTA’ VISIBILI  (2014)

E’ LA LUCE CHE DA’ VITA ALLE CITTA’

Se fotografiamo per vedere le forme del reale, rese visibili dalla luce e strutturate dal punto di vista e dalla personalità del fotografo, è  forse per la ri-cerca della “bellezza”: un ordine rassicurante che ci salva dal rischio che il mondo e la vita dell’uomo si rivelino puro caos senza senso.

La città (specie se vuota) emana un senso sceno-grafico e di presenza forti, un dinamismo occulto al di là dei movimenti, un senso di monumentalità pur senza monumenti, e sembrano gli edifici stessi nel loro contesto i monumenti della città, la sua testimo-nianza, il suo monito. E il suo mistero, che rimane tale giacché non si vuole nè si può spiegare ma piuttosto mostrare, insinuare sospetti e dubbi come fecero De Chirico e altri in nome della Metafisica.

Ecco, la città lo diventa, metafisica, proprio perchè attraverso il processo fotografico lascia intuire il suo carattere enigmatico senza poterlo risolvere e così lasciando nell’aria un residuo d’inquietudine.

Sopra il titolo, la copertina del volume “Le città visibili” pubblicato nel 2014.

Nello stesso anno e nel successivo 2015 il materiale venne esposto in alcune mostre in diverse sedi: Galleria Areaimmagine, Caffè Fiurin e Petit, Circolo Eridano.

La ricerca di inquadrature rigorose e di luce adeguata caratterizza questo lavoro, che alter-na inquadrature frontali, prospettiche, ad altre pur prospetticamente ordinate ma che esulano dall’ortogonalità dell’asse visivo.

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