portfolio mostre  / LIGURIA  (2006-2015)

MA CHI L’HA MAI VISTA

LA LIGURIA SENZA MARE?

Pietre arse dal sole, occulte e umide concrezioni, resti di evocazioni balneari e rugginosi meccanismi di archeologia marinara... si ma il mare dov’è? Soltanto lo s’intravvede laggiù, lontano, occultato da un cumulo di apocalittiche sterpaglie, sotto un cielo cupo. Strana terra, la Liguria, per chi - come canta Paolo Conte - nasce “in fondo alla campagna”. E’ forse per rimozione di una realtà inquietante che qui il mare (“quel mare scuro che si muove anche di notte”) non c’è.

Rispetto al convenzionale, non si nota soltanto l’assenza del mare, del balneare, del “paesaggistico”. A ben vedere c’è forse, c’è un più grande assente. Ed è proprio ciò che non si vede ma si può intuire (sempre ciascuno a suo modo...) dentro, dietro, al di là, frammisto e oltre il visibile: l’uomo.  Qui come altrove ci sono - variamente interpretabili - i suoi segni  e attra-verso  essi la sua assenza. Molte allora le cose che non ci sono in questa anti-Liguria: così tante che forse stiamo parlando di un’altra terra e forse di un’altra dimensione.

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