REALIZZAZIONI

Chivasso, si entra nel nuovo Ospedale

con il Po a sinistra e la città a destra

Gigantografia è un termine per indicare stampe foto-grafiche di dimensioni non ordinarie, misurabili a me-tri. Qui sono tanti: altezza 2,70 e sviluppo circa 15 metri per il Po e circa 22 per la città.

Per la prima si sono realiz-zati 90 scatti su 3 file, per la seconda 120 sempre su tre file, in medio formato poi assemblati in un’unica immagine.

Determinante è stato l’ap-porto di Claudio Zucca

(www.zuccagrafica.it)

per stampa e montaggio.

Un ospedale che non sia un luogo estraneo e anonimo ma compene-trato e reso famigliare da forti richiami al terri-torio e alla comunità in cui si trova; e non grigio ma vivacizzato da tanti colori.

Con questi presupposti l’ing. Marco Vitali, pro-gettista del nuovo ospe-dale di Chivasso (To), ha concepito per l’atrio non una semplice deco-razione ma un “portare dentro” il territorio con due vedute significative (il fiume Po e la città con i suoi tetti e monumenti) con dimensioni “immer-sive”, tali da rendere ineludibile la visione.

Condividendo l’idea (e la sfida tecnico-estetica che comportava)  sono toccate al sottoscritto (nelle foto piccole duran-te le riprese della città) lo studio e la realizza-zione delle due grandi immagini.

Saranno visibili da colo-ro che percorreranno l’atrio dal prossimo au-tunno, quando l’opera entrerà in funzione.

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