IDEE E PROGETTI

E’ IN ARRIVO LA FOTO-METAFISICA?

La metafisica in fotografia? Difficile da definire, circoscrivere e all’atto pratico da “acchiappare”.  Si rischia una collezione di soggetti che sembrano rassomigliare in qualche modo alla metafisica pittorica senza fare nessuna “fotografia metafisica”. Quest’ ultima resta così un’Araba Fenice,  una realtà supposta o immaginata, senza conferme.

Magari questo tipo di fotografia non esiste: ma se la ricerca non sembra stare nel  dare la caccia ad ambienti ed edifici che la ricordano, il segreto potrebbe nascondersi in uno sguar-do metafisico in ripresa.

E mi pare di averlo identificato nel mio favorito punto di vista frontale, nella prospettiva cen-trale e comunque in uno sguardo rigoroso, pu

lito e “geometrico”.

Altro problema è non lasciar prevalere quel riferimento alla classicità  che è centrale in De Chirico, peraltro riferimento ineludibile. La classicità riferita agli oggetti  è una cosa, men-tre per me esiste una diversa classicità: quella dello sguardo che nel caso è più rina-scimentale che greco-romana. La componente dell’enigma è invece benvenuta e fa parte appunto dello sguardo, anche se un soggetto già con vocazione allo straniamento agevola l’impresa.

In sintesi: se in pittura la formula sembra “classicità + enigma” in fotografia potrebbe essere “geometria + enigma”. Concetti e ipo-tesi di lavoro, naturalmente, destinati all’ aggiornamento in corso d’opera. 

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