La mostra in corso  /  PAROLE DI CARTA, RUGGINE E COLORE   /

Parla la materia scavando nel caos

Il titolo è un apocrifo ispirato alla poesia di Neruda e allude alla matericità che è filo conduttore della mostra, anche se la materia è rimasta sui suoi supporti (muri, portoni, lamiere ondulate dei cantieri, cassette postali).

La propongo nell’ambito del mio vasto progetto Consueto Incon-sueto di cui segue la filosofia.

La chiave di volta di questo lavo-ro rimane infatti la ricerca di in-quadrature che selezionino - all’ interno di un insieme spesso ca-otico - piccole porzioni di visibile che riconosco istintivamente come dotate di ritmo compositi-vo, armonia, dialogo di linee e colori. Trovare ordine nel caos resta il presupposto fondante, secondo i principi enunciati da Robert Adams.

Nei miei lavori insisto sulle qualità materiche e sulle trasformazioni della materia. Per me il tempo (metereologico e cronologico insieme) è l’ele-mento fondamentale perchè si ottengano le mutazioni che mi interessano.  A me spetta di riconoscerle e certificarne la forma più espressiva.

Così si declina questa variante del Consueto Inconsueto che con Le città visibili è uno dei miei marchi di fabbrica.

Anche tra loro ci sono forti punti di contatto (ad esempio il fatto che trovare immagini come que-ste in ambienti poco modificati dall’uomo è praticamente impos-sibile) e soprattutto perchè sem-pre si tratta di riconoscere, met-tere in forma e comunicare una visibilità, sia d’ insieme che di dettaglio.                                                  


www.fotomostretorino.it

LA MOSTRA  / PAROLE DI CARTA, RUGGINE E COLORE
HOME.html
HOMEHOME.html

Caffè Petit, corso Re Umberto 11, Torino. Fino al 30 novembre 2017